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Che cos’è e cosa prevede il Codice dell’amministrazione digitale

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Il Codice dell’amministrazione digitale si inserisce nel processo di ammodernamento che ormai da qualche anno è in atto nell’ambito della PA.

Il perno principale intorno al quale ruota il progetto di rinnovamento è identificabile nella digitalizzazione, e di conseguenza nel progressivo abbandono della carta all’interno degli enti pubblici, soprattutto per quello che riguarda i rapporti con i cittadini.

In questo post l’Università Telematica Niccolò Cusano di Cagliari intende fornire una panoramica generale dell’argomento, partendo da quelle che sono le tappe attraverso le quali si è giunti all’attuale Codice per arrivare alle opportunità occupazionali legate al progetto di innovazione tecnologica in atto nelle PA.

Linee guida del Codice dell’amministrazione digitale

Per iniziare a familiarizzare con il Codice dell’amministrazione digitale, identificato anche con l’acronimo CAD, riportiamo la spiegazione presente sul sito dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale):

“ … è un testo unico che riunisce e organizza le norme riguardanti l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini e le imprese.”

Si tratta quindi di un testo che organizza e disciplina le informazioni e i documenti in formato digitale.

All’articolo 2 il testo definisce le finalità e l’ambito di applicazione del Codice:

“Lo Stato, le Regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate e nel modo più adeguato al soddisfacimento degli interessi degli utenti le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.”

Le disposizioni del Codice si applicano alle Pubbliche Amministrazioni, ai gestori di servizi pubblici e alle società a controllo pubblico.

Il CAD è stato istituito il 7 marzo del 2005 con il decreto legislativo n.82.
Successivamente ha subito due importanti modifiche, la prima il 22 agosto del 2016 con il decreto legislativo n. 179 e la seconda il 13 dicembre 2017 con il decreto legislativo n. 217.

Modifiche al CAD: il decreto legislativo del 2017

L’ultima modifica si allinea all’evoluzione tecnologica attraverso la semplificazione del linguaggio dei contenuti e la sostituzione delle regole con linee guida.
Il tutto è finalizzato a rendere più immediata l’applicazione del Codice.

Nel dettaglio il decreto del 2017 attribuisce ai cittadini una serie di diritti: il diritto all’identità e al domicilio digitale, il diritto alla fruibilità dei servizi pubblici online e mobile oriented, il diritto a partecipare attraverso il web al procedimento amministrativo e la possibilità di effettuare pagamenti online.

Tra le novità del decreto l’introduzione del domicilio digitale, il quale merita un breve approfondimento per l’importanza che riveste nelle comunicazioni tra cittadino e PA.
Il domicilio digitale è identificato da una PEC o da un indirizzo di recapito certificato, comunicato dal cittadino alla Pubblica Amministrazione attraverso il proprio comune di residenza.
Inserito all’interno della nuova Anagrafe Nazionale online (ANPR) il recapito agevola la comunicazione, in tempo reale e senza intermediari, con la PA e con gli esercenti di pubblica utilità.

Tra le altre novità la garanzia ai cittadini e alle imprese del diritto a fruire dei servizi pubblici in maniera semplice.
La modifica normativa introduce l’efficacia probatoria, per la quale non si rende necessario l’intervento di un giudice, per tutti i documenti informatici che riportano una qualsiasi firma elettronica.

La nuova versione del Codice mette inoltre in evidenza l’applicabilità dei diritti di cittadinanza digitale e promuove il miglioramento qualitativo dei servizi pubblici in digitale.
A tale scopo è stato istituito l’Ufficio del Difensore civico per il digitale, presso l’AGID, preposto a raccogliere le segnalazioni e a garantire il rispetto dei diritti di cittadinanza digitale.

Chiudiamo il paragrafo proprio con il concetto di ‘cittadinanza digitale’ che Wikipedia definisce come:


‘la capacità di un individuo di partecipare alla società online’.

Il cittadino, in quanto parte di una società, diventa portatore di diritti e di doveri, tra i quali figura proprio l’utilizzo dei servizi che rientrano nell’ambito dell’amministrazione digitale.

linee guida codice amministrazione digitale

Specializzarsi in amministrazione digitale

Come anticipato nel corso del paragrafo introduttivo la Pubblica Amministrazione è in fase di ammodernamento; una fase incentrata prevalentemente sulla digitalizzazione.

Nell’ottica di un allineamento alle innovazioni tecnologiche, e di un comportamento sociale tendente ad utilizzare le potenzialità del web per un numero sempre maggiore di attività e operazioni, il settore si presenta piuttosto promettente dal punto di vista occupazionale.

A chi desidera cogliere le opportunità lavorative presenti nell’ambito del processo di ammodernamento della PA suggeriamo il master in ‘Digital leadership in Government & Public Sector’.
Si tratta di un corso post-laurea di II livello che mira a formare profili in possesso delle competenze necessarie per pianificare e gestire i processi necessari per rendere il settore più efficiente, per semplificare la vita del cittadino e allo stesso tempo lo svolgimento delle mansioni dei funzionari della Pubblica Amministrazione.

Il master si focalizza in particolar modo sulle novità introdotte dalle riforme relative alla digitalizzazione, sugli obblighi e le tutele della privacy e sulle responsabilità dei soggetti coinvolti.

Il programma del master è piuttosto articolato; gli argomenti affrontati intendono analizzare la tematica da varie prospettive.
Ecco nel dettaglio il percorso didattico:

  • L’amministrazione digitale
    Approfondisce argomenti quali il Codice dell’Amministrazione Digitale, i modelli di gestione dell’ente, l’organizzazione e il management dei sistemi documentali informatici, lo SPID e gli Open Data della Pubblica Amministrazione.
  • Il documento informatico e la gestione dei flussi documentali
    Approfondisce le peculiarità del documento informatico, la normativa, le regole di gestione e gli strumenti di trasmissione relativi ai documenti informatici.
  • La conservazione dei documenti informatici
    Approfondisce la conservazione dei documenti informatici in tutti i suoi aspetti tra i quali gli scopi, i sistemi, il ciclo di vita, le firme, le marche temporali, le figure, il manuale e i metadati.
  • Lo sviluppo delle infrastrutture informatiche e gli strumenti digitali
    Approfondisce tutte le tematiche afferenti la sicurezza quali ad esempio la cyber security, l’analisi del rischio, le misure di sicurezza, l’autenticazione, le firme elettroniche e i prestatori di servizi fiduciari di certificazione.
  • I principi generali del corretto trattamento dei dati nella PA
    Analizza e approfondisce tematiche quali i principi generali e l’evoluzione del diritto alla protezione dei dati personali, il Regolamento Europeo n. 679 del 2016, le tipologie di dati personali, le regole per il trattamento, il consenso, gli strumenti di tutela, i codici di condotta, le certificazioni, i profili sanzionatori, l’autorità di controllo.
  • La fatturazione elettronica
    Approfondisce gli oggetti, le regole, gli attori, i canali di gestione, i formati e il sistema di interscambio (SDI)
  • Government 4.0: gestire l’innovazione della PA
    Approfondisce una serie di tematiche che fanno riferimento all’innovazione della PA. Tra i concetti analizzati quello di Blockchain, di Cloud Computing, di Big Data, di machine learning e di intelligenza artificiale.

Per chi già lavora e per chi non ha la possibilità di sottostare ai rigidi orari imposti dalle università tradizionali è disponibile la modalità formativa e-learning, impostata sull’utilizzo di una piattaforma telematica di ultima generazione.

Lo strumento consente ad ogni studente di scegliere autonomamente quando e dove seguire le lezioni in streaming, che essendo registrate possono essere seguite online in qualisasi momento della giornata.

Il master ha un costo di 2.600,00 euro, da corrispondere in 4 rate.
Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, per gli avvocati iscritti all’Ordine e per i laureati Unicusano è prevista una quota di iscrizione ridotta pari a 2.300,00 euro, suddivisa in 4 rate.

Se desideri ricevere ulteriori informazioni sul master online Unicusano puoi contattare il nostro staff utilizzando il modulo online che trovi qui!

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. 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Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 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