informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Come diventare giornalista politico: percorso di studi e opportunità

Commenti disabilitati su Come diventare giornalista politico: percorso di studi e opportunità Studiare a Cagliari

Se sei affascinato dall’ambito dell’informazione giornalistica e desideri trasformare la tua passione in una professione ti suggeriamo di soffermarti qualche minuto su questa pagina, nel corso della quale ti spiegheremo come diventare giornalista politico.

Prima di addentrarci nell’ambito dell’iter formativo è d’obbligo una premessa.

La crisi dell’editoria, provocata dalle nuove tecnologie, dallo sviluppo di internet e dalla tendenza a fruire dell’informazione attraverso supporti digitali, ha portato la professione giornalistica a reinventarsi, ovvero ad adattarsi alle nuove abitudini degli utenti.

Per ampliare le proprie chance di crescita nell’ambito del giornalismo professionistico, il giornalista deve saper utilizzare e sfruttare le potenzialità e gli strumenti che ruotano intorno al mondo del web; dovrebbe inoltre specializzarsi in un determinato settore, così da diventare un vero e proprio esperto di una specifica materia.

Nel corso dei prossimi paragrafi analizzeremo il percorso, formativo, burocratico e concorsuale per effettuare l’iscrizione all’albo ed ottenere l’abilitazione alla professione.

La professione giornalistica in Italia

L’attività giornalistica in Italia è disciplinata dalla legge n. 69 del 1963 (Ordinamento della professione giornalistica), la quale istituisce l’Ordine dei Giornalisti e riconosce due categorie di soggetti, i pubblicisti e i giornalisti.

Ai sensi dell’articolo 1 sono considerati professionisti coloro i quali esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista; sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano contestualmente altre professioni.

Iter formativo e burocratico per diventare giornalista politico

L’accesso alla professione di giornalista politico è aperto a tutti, indipendentemente dal titolo di studio.

Tra i requisiti essenziali per intraprendere la carriera giornalistica rientrano una buona conoscenza della lingua italiana, scritta e parlata, un livello di cultura generale medio-alto, una spiccata curiosità verso le tematiche di attualità.

Oggi risulta fondamentale anche la conoscenza di almeno una lingua straniera.

La laurea

Per l’esercizio della professione giornalistica non sono necessari particolari titoli accademici.
La legge non richiede il diploma di laurea anche se negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento dei media digitali, si registra una progressiva specializzazione dei giornalisti.

Come vedremo nel corso dei paragrafi che seguono, il conseguimento di una laurea diventa invece un requisito imprescindibile per potersi iscrivere ad uno dei master in giornalismo riconosciuti come percorsi sostitutivi al praticantato.

Al di là dei requisiti previsti a norma di legge, il know how di un profilo laureato garantisce le basi ideali per poter esercitare la meglio la professione, per crescere e fare carriera.

Per chi desidera diventare giornalista politico il percorso più indicato è identificabile nel corso di laurea in Scienze politiche, che da un lato consente di approfondire le principali tematiche politiche e dall’altro di acquisire un linguaggio e una terminologia specifici.

Con l’obiettivo di garantire una formazione attuale e all’avanguardia, sia dal punto di vista dei contenuti che per quanto riguarda la modalità didattica, l’università Telematica Niccolò Cusano ha attivato un percorso online ad indirizzo politologico che prevede un corso di laurea triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e un corso di laurea magistrale in Relazioni Iternazionali.

Il triennio mira ad erogare conoscenze multidisciplinari che abbracciano gli ambiti politologico, giuridico, sociologico, storico ed economico.
In particolare, il corso fornisce agli studenti una solida formazione culturale generale sviluppando nel contempo le capacità per valutare le problematiche della società internazionale.

Il biennio magistrale consente di acquisire conoscenze approfondite nelle tematiche internazionali, sia in ambito giuridico che storico, sociale, geografico, politico ed economico.

In generale, la facoltà di Scienze Politiche a Cagliari rappresenta la base ideale per chi intende operare nell’ambito dell’informazione giornalistica, come giornalista di attualità.

Tra i plus dei corsi Unicusano rientra la modalità formativa telematica, a distanza, grazie alla quale ogni studente può seguire le lezioni online ed orgnizzare l’apprendimento in maniera flessibile e personalizzata.

La metodologia è impostata sull’erogazione telematica dei contenuti, basata a sua volta sull’utilizzo di una piattaforma pratica e intuitiva.
Lo strumento mette a disposizione del corsista tutto il materiale didattico per la preparazione degli esami, compreso lo streaming delle lezioni.

Il concorso e l’iscrizione all’albo

L’iter per diventare giornalista professionista prevede i seguenti step:

  • Praticantato
  • Corso
  • Esame di idoneità professionale

Analizziamo uno per uno i punti appena elencati

Praticantato

Come primo passaggio l’aspirante giornalista deve svolgere un periodo di praticantato, pari a 18 mesi, presso una redazione giornalistica riconosciuta.

In alternativa al praticantato è possibile frequentare biennio in giornalismo riconosciuto dall’OdG; in tal caso è richiesto il possesso di una laurea, triennale o magistrale, afferente a qualunque facoltà.

Corso

Il requisito imprescindibile per poter assolvere all’iter formativo-burocratico necessario per l’esercizio della professione giornalistica è la frequentazione di uno dei corsi di preparazione, della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine dei Giornalisti.

Acquisita la propedeuticità richiesta dalla legge è possibile iscriversi al Registro dei praticanti e successivamente sostenere l’esame di idoneità professionale.

Esame

L’esame per diventare giornalista professionista, effettuato in almeno due sessioni all’anno, a Roma, prevede una prova scritta e una prova orale.

La prova scritta è suddivisa a sua volta in tre differenti verifiche:

  1. Sintesi (massimo 1.800 caratteri compresi gli spazi) di un articolo a scelta tra quelli forniti dalla commissione
  2. Questionario articolato in domande incentrate su argomenti che riguardano l’attualità, la cultura generale, la deontologia professionale, la storia del giornalismo, le regole e le tecniche afferenti la professione
  3. Redazione di un articolo, di massimo 2.700 battute compresi gli spazi, su tematiche che spaziano dalla politica interna a quella estera, dall’economia allo sport, dalla cronaca allo spettacolo.

La prova orale consiste in un colloquio finalizzato a verificare le conoscenze del candidato in merito all’etica professionale, alle norme giuridiche e alle tecniche giornalistiche.

Gli approfondimenti oggetto di discussione riguardano la storia del giornalismo, gli elementi di sociologia e psicologia dell’opinione pubblica, le tecniche di giornalismo, le norme giuridiche (elementi di diritto pubblico, l’ordinamento giuridico e le norme contrattuali e previdenziali della professione, le norme amministrative e penali inerenti la stampa, la normativa sul diritto d’autore), l’etica professionale, i media nel sistema economico italiano.

Nell’ambito della prova orale è prevista anche la discussione di un argomento di attualità, scelto dal candidato e supportato da una tesina scritta (massimo 5.500 / 6.000 battute)
L’elaborato può essere incentrato su tematiche che riguardano la politica, l’economia, l’arte, lo sport, le norme giuridiche del giornalismo o qualsiasi altro ambito in cui il candidato si senta particolarmente preparato.

Il superamento dell’esame fornisce il requisito necessario per poter effettuare la domanda di iscrizione all’Albo dei Giornalisti Professionisti; la documentazione per la richiesta, corredata dall’attestato di superamento dell’esame, va consegnata presso l’Ordine regionale competente, ovvero dove è fissata la residenza del candidato.

La formazione professionale continua

L’Ordine dei giornalisti impone a tutti gli iscritti all’albo, in attività, l’obbligo di svolgere attività formativa.

La formazione professionale continua dei giornalisti (FPC), disciplinata dalla legge 148 del 2011, prevede l’acquisizione triennale di 60 CFP (Credito Formativo Professionale basato sul parametro 1 ora = 1 CFP), di cui almeno 20 inerenti temi deontologici.

Il minimo da maturare ogni anno è di 15 crediti.

Nelle attività che rilasciano CFP rientrano tutti gli eventi formativi organizzati dall’Ordine dei giornalisti, da aziende e da tutti i soggetti accreditati dal CNOG (Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti).

Ora che sai come diventare giornalista politico non devi fare altro che iniziare ad impostare l’iter formativo e concorsuale per poter effettuare l’iscrizione all’albo.

Se hai bisogno di ulteriori dettagli sul percorso universitario ad indirizzo politologico puoi contattare senza impegno lo staff Unicusano attraverso il modulo che trovi cliccando qui!

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali