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Come diventare insegnante di sostegno: competenze e opportunità

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Sei ti stai domandando come diventare insegnante di sostegno e lavorare nelle scuole alla luce della riforma e della nuova normativa, ti consigliamo di fermarti qualche minuto su questa pagina.

In questo post il blog dell’Università Telematica Niccolò Cusano ti indicherà il percorso di formazione e l’iter di specializzazione per acquisire le competenze richieste dalla legge per lavorare come insegnante di sostegno.

La figura dell’insegnante di sostegno è stata introdotta nella scuola dell’obbligo italiana ai sensi della legge n. 517 del 1977.
Si tratta di un docente specializzato nell’integrazione di alunni con disabilità (che possono essere sia fisiche che mentali).

Con la riforma sul sostegno si è deciso di seguire anche i bambini e i ragazzi con i seguenti disturbi:

  • DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento)
  • BES (Bisogni Educativi Speciali)

Diventare insegnante di sostegno: le nuove norme

Fino ad oggi l’unico modo per prendere l’abilitazione al sostegno era attraverso il Tirocinio Formativo Attivo (TFA).

Con la recente approvazione delle deleghe della L. 107/15 (Riforma della Buona Scuola) sono stati introdotti importanti cambiamenti, sia per quanto riguarda la formazione iniziale e sia per quanto riguarda l’iter per diventare insegnante di sostegno.

Per diventare insegnante di sostegno della scuola secondaria, di primo e secondo grado, è necessario superare un concorso pubblico per il cui accesso sono richiesti i seguenti requisiti:

  • Laurea magistrale o a ciclo unico oppure diploma di secondo livello dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con la classe di concorso.
  • Possesso di almeno 24 crediti formativi universitari o accademici acquisiti in forma curriculare o extra-curriculare nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche; almeno sei crediti devono rientrare in tre dei seguenti ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Il superamento del concorso consente l’accesso al FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) un corso di specializzazione della durata di tre anni, che sostituisce quella che era l’abilitazione attraverso il TFA.

Dal testo della riforma scompare il vincolo decennale necessario per la richiesta del passaggio presso cattedra ordinaria.

Per la scuola primaria e dell’infanzia restano in vigore le regole precedenti: corsi triennali riservati ai possessori di abilitazione (laurea in Scienze della Formazione Primaria o Diploma Magistrale conseguito entro il 2001/2002).

Insegnare senza abilitazione: Messa A Disposizione

Considerando il fatto che attualmente in Italia mancano gli insegnanti, sia di ruolo che supplenti, specializzati nel sostegno degli alunni con disabilità, in questo paragrafo ti spiegheremo come diventare insegnante di sostegno senza abilitazione.

La carenza di profili muniti dei titolo necessari rappresenta una possibilità concreta di ampliare gli orizzonti occupazionali per tutti gli aspiranti docenti.

Con l’articolo 12 del decreto 66/2017 il Ministero dell’Istruzione ha modificato le modalità per ottenere l’abilitazione. Dalle nuove disposizioni normative scaturisce la possibilità di ricoprire una cattedra di sostegno a tempo determinato anche per chi non è abilitato.

Per candidarsi come docente per supplenze bisogna presentare un’istanza informale di Messa A Disposizione (MAD) presso una delle province che risultano carenti.

Successivamente saranno i dirigenti scolastici a valutare la possibilità di inserire nell’ambito dell’insegnamento ‘speciale’ i profili più idonei.

Assumono in tal caso un valore importante ai fini di un’eventuale assunzione master e corsi di perfezionamento; particolarmente validi risultano quelli afferenti all’ambito dei BES, Bisogni Educativi Speciali.

pedagogia speciale

Un focus sui BES

Alla luce della Riforma e delle novità introdotte in merito al sostegno è necessario approfondire i disturbi che attualmente richiedono un’attenzione ‘speciale’.

Il panorama dell’insegnamento ‘personalizzato’ è stato notevolmente ampliato, in particolare con l’introduzione dei cosiddetti BES, l’acronimo che indica i Bisogni Educativi Speciali.

La sigla indica situazioni di difficoltà palesate da alcuni studenti per i quali si richiede una didattica personalizzata e inclusiva.
Può infatti capitare che, a prescindere dalle effettive capacità di apprendimento, uno studente attraversi un momento di difficoltà, che può essere transitorio oppure permanente.
Tali tipologie di difficoltà sono più difficili da diagnosticare e possono includere situazioni di disagio di natura linguistico-culturale, economica, familiare e relazionale.

In tal caso si rende necessario l’intervento di un insegnante di sostegno, in possesso delle competenze necessarie per predisporre le adeguate metodologie formative, personalizzate in base alle esigenze dello studente con BES.

La specializzazione post-laurea indicata per chi desidera lavorare nell’ambito della didattica inclusiva è identificabile nel master in ‘Didattiche e strumenti innovativi per il sostegno dei Bisogni Educativi Speciali (BES)’.

Si tratta di un percorso post-laurea di I livello, afferente alla facoltà di Scienze della Formazione, il cui obiettivo è formare profili in grado di programmare e organizzare attività didattiche nell’ambito della pedagogia speciale.

Il corso è indicato sia per chi opera come insegnante di sostegno e desidera approfondire e completare la propria formazione, e sia per chi desidera trovare lavoro nelle scuole, nel delicato settore dei DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento).

Nel dettaglio il piano di studi del master include l’approfondimento delle seguenti materie:

  • Norme e Direttive BES: fondamenti giuridco-normativi dei BES; la figura del docente nel quadro normativo BES.
  • Analisi, Valutazione e Identificazione BES: metodologie identificative dei BES; analisi e classificazione dei disturbi evolutivi specifici; indagini e analisi valutative dei disturbi; valutazione e programmazione di intervento.
  • Programmazione, Organizzazione e Periodizzazione in Didattica Speciale: fondamenti di didattica e pedagogia speciale; didattica e psicopedagogia dei disturbi specifici dell’apprendimento; didattica speciale per le attività didattiche.
  • Nuove Tecnologie a supporto della didattica BES: nuovi strumenti a supporto dei BES
  • Competenze relazionali: metodologie comunicative speciali; pedagogia clinica.

Al termine del master i corsisti avranno acquisito strumenti e metodologie per gestire nel modo giusto gli alunni con BES, nel rispetto di quelle che sono le recenti normative; avranno inoltre appreso gli approcci didattici più efficaci basati sul modello internazionale con un approfondimento dettagliato sugli strumenti informatici e le applicazioni digitalizzate per realizzare progetti educativi speciali.

Il costo annuo del master è di 500,00 euro da corrispondere in due rate di pari importo.

Nell’ambito della proposta formativa Unicusano, relativamente ai percorsi di specializzazione, rientra il corso di formazione e aggiornamento professionale in ‘Didattiche e strumenti innovativi per il sostegno dei Bisogni Educativi Speciali (BES)’.
Anche il corso prevede un costo annuo di 500,00 euro il cui importo prevede due versamenti di pari importo secondo le modalità previste dall’università.

Entrambi i percorsi di studio prevedono l’erogazione dei contenuti a distanza, ovvero tramite l’innovativa modalità e-learning.

Chi desidera diventare insegnante di sostegno e chi è già inserito nell’ambito dell’insegnamento e desidera aggiornare e riqualificare il proprio know how, ha la possibilità di seguire i corsi online, comodamente da casa o anche in mobilità attraverso smartphone e tablet.

In fase di iscrizione ogni corsista riceve le credenziali per accedere alla piattaforma telematica Unicusano.

All’interno di un’area riservata è disponibile tutto il materiale didattico necessario per conseguire il diploma di master o l’attestato di partecipazione al corso di aggiornamento professionale.

Ognuno può quindi scegliere e decidere in maniera autonoma quando e dove seguire le lezioni in streaming, senza vincoli di orario e senza l’obbligo di presenza in aula.

Ora che hai un quadro più chiaro su come si diventa insegnanti di sostegno non ti resta che inviare la MAD e nel frattempo monitorare i prossimi sviluppi normativi in merito ai bandi di concorso e ai percorsi di specializzazione TIF.

Per qualsiasi dubbio o per ricevere ulteriori dettagli su master e corsi online, non esitare a contattare il nostro staff attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

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