Come studiare meglio con il metodo giusto

Se fai parte della categoria degli ‘studenti universitari’ quasi sicuramente ti sarai ritrovato in diverse occasioni a corto di tempo e ti sarai quindi chiesto come studiare meglio e più velocemente.

Pochi giorni a disposizione prima della data dell’esame, le ore sembrano scorrere molto più velocemente del solito e la qualità dell’apprendimento risulta piuttosto scadente: sono le costanti che accomunano chi non ha ancora trovato un buon metodo di studio e chi pensa di averlo trovato ma in realtà non ottiene i risultati sperati.

Continua a leggere questo post; l’Università Telematica Niccolò Cusano di Cagliari ti svelerà una tecnica infallibile per migliorare e velocizzare l’apprendimento, e allo stesso tempo per ridurre lo stress.

Prima però ti forniremo qualche dritta di carattere generale per impostare al meglio lo studio e la preparazione di un esame.

Come studiare bene all’università

Ognuno di noi ha sperimentato, nel corso della propria carriera da studente, almeno uno dei numerosi metodi di studio universitari: tecniche di lettura veloce, schemi mentali, mappe concettuali, tecniche di memorizzazione e via dicendo.

Ognuno ha ottenuto dei vantaggi da una metodologia piuttosto che da un’altra, a seconda delle proprie capacità, attitudini e propensioni.

Esiste tuttavia una base comune da cui partire per far sì che le varie tecniche funzionino davvero e portino risultati concreti, sia sul libretto universitario che al proprio benessere psico-fisico.

Parliamo di quel dettaglio che prende il nome di ‘organizzazione’, valido a scuola, a lavoro e nella vita in generale.

Il primo step, fondamentale per qualsiasi metodo di studio, è la predisposizione di una tabella di marcia; una sorta di planning che scandisca giorno per giorno i tempi dell’apprendimento.
E’ fondamentale che quotidianamente siano indicati i capitoli, o le pagine, o gli argomenti, da assimilare, in base ai propri tempi, alle proprie capacità e alla propria predisposizione per quella determinata materia.

Cerca di essere quanto più onesto possibile sulle reali tempistiche che ti serviranno per portare a termine la preparazione di un esame, e soprattutto cerca di rispettare in maniera rigida la tabella.

Per evitare inconvenienti e ritardi redigi il planning lasciando qualche margine di tolleranza, così riuscirai a far fronte, più facilmente, agli imprevisti.

Per quanto possa sembrarti banale l’organizzazione è l’alleato più potente di uno studente; più potente di tutti i metodi per studiare e memorizzare messi insieme; o comunque è la base comune da cui partire.

Tecnica del Pomodoro

tecnica del pomodoro

Sappiamo bene che durante la frequentazione di un corso di laurea, che sia triennale o magistrale, ad indirizzo economico o ingegneristico, la difficoltà più grande risiede proprio nella gestione del tempo.

Gli amici che chiamano per invitarci al cinema; le notifiche dei social che minano la nostra concentrazione e ci catturano irreversibilmente in una rete di fittissima fatta di post, tweet, immagini e like; la palestra, la fidanzata, la spesa, le lezioni da seguire: districarsi in un mare di impegni e distrazioni non è semplice.

Ecco perché ti forniremo, qui in questo paragrafo, uno strumento che ti cambierà la vita e che ti consentirà di ottimizzare il tempo a vantaggio della produttività. Ti spiegheremo la tecnica del pomodoro e ti sveleremo il segreto per utilizzarla al meglio.

Ti servirà un timer da cucina, possibilmente a forma di pomodoro, e dei fogli sui quali annotare i capitoli o le pagine da assimilare.

La metodologia è impostata su sessioni di lavoro, nel nostro caso di studio, di 30 minuti, di cui 5 sono destinati alla pausa.
Il timer deve essere impostato su 25 minuti; il trillo segna la fine dell’attività e quindi di un pomodoro.

E’ consigliabile annotare sui fogli tutti i dati che fanno riferimento a eventuali ritardi, o che possono servire per apportare modifiche al planning quotidiano e per massimizzare l’efficacia della tecnica.
Ovviamente durante i 25 minuti non sono ammesse distrazioni di alcun tipo.

La buona notizia è che ogni 4 pomodori è prevista una pausa più lunga, di 15-30 minuti.

Nella tecnica del pomodoro la fase di studio è fondamentale, ma attenzione a non sottovalutare le pause. E’ altrettanto importante gestire al meglio i minuti di interruzione.
Sappiamo benissimo che la tentazione di prendere il cellulare e dare un’occhiatina veloce a Facebook, Instagram e company è molto forte, ma cerchiamo di evitarlo.

Il consiglio è di allontanarsi dalla postazione di studio, sgranchire le gambe, massaggiare collo e spalle; in altre parole scaricare la tensione prima del pomodoro successivo.

Applicazione per smartphone e tablet

Se  questo punto dell’articolo stai pensando che non disponi di un timer da cucina non disperare.

Esistono numerose app che svolgono praticamente la stessa funzione e che in aggiunta offrono una serie di plus che ti agevoleranno ulteriormente il lavoro.

Tra le più conosciute e utilizzate ti suggeriamo di provare ‘Timer Effectively’ e ‘Be Focused’.

Con le dritte che ti abbiamo fornito ora sai perfettamente come studiare meglio quindi se vuoi essere produttivo nello studio non ti resta che organizzare al meglio il tuo tempo e ottimizzarlo al massimo utilizzando l’infallibile tecnica del pomodoro.

 


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