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Cos’è l’educazione in età adulta e quali sono gli approcci da conoscere

Commenti disabilitati su Cos’è l’educazione in età adulta e quali sono gli approcci da conoscere Studiare a Cagliari

Cresce costantemente l’interesse a livello internazionale verso l’educazione in età adulta.

La motivazione è da ricercare in una prospettiva che, attraverso un forte impegno civile, mira a sviluppare nei singoli e nella comunità una maggiore coscienza dei rispettivi diritti, iniziando proprio da diritto all’educazione, base fondamentale per l’emancipazione culturale, sociale e politica di un paese.

Nel corso del tempo i principi di cui sopra si sono affermati, seppur molto lentamente, nelle linee guida delle politiche formative/educative dei Paesi Europei, consapevoli del fatto che l’educazione è lo strumento più efficace per affrontare il cambiamento e per promuovere la completa realizzazione dell’individuo.

Gli aspetti sui quali, sia a livello internazionale che nazionale, è necessario impegnarsi concretamente per risolvere le problematiche formative di singoli e gruppi sono essenzialmente due: l’inadeguata e talvolta scarsa specializzazione professionale e una generale carenza culturale.
In Italia, infatti, più del 40% della popolazione adulta (compresa tra i 20 e i 64 anni) ha un livello di istruzione che non supera gli otto anni complessivi; il dato più preoccupante è che rientrano nella percentuale 3 milioni di giovani tra i 20 e i 34 anni.

Educazione degli adulti: cos’è

Il concetto di ‘Educazione Degli Adulti’, denominato con l’acronimo EDA, identifica l’insieme delle attività, sia pubbliche che private, finalizzate all’istruzione culturale e professionale di un pubblico adulto.

Si tratta in pratica di un apprendimento costante, il cui fine esula da quello tipicamente scolastico e si allarga ad un concetto ben più ampio di sviluppo teso a creare una cittadinanza partecipativa, attiva e costruttiva.

L’educazione in età adulta è oggi incentivato e sostenuto da politiche economiche pubbliche che, al di là del perseguimento dei valori più nobili quali l’uguaglianza, la diffusione del sapere e della cultura, tendono a raggiungere finalità piuttosto pratiche: migliorare l’occupazione, lo sviluppo economico e la coesione sociale.

L’EDA è promossa sia a livello formale (scuole e formazioni professionali) e sia a livello non formale (iniziative culturali, sociali); nell’ambito del sistema dell’istruzione essa si realizza attraverso i CTP (acronimo di Centri Territoriali Permanenti) istituiti dal Ministero dell’Istruzione  attraverso l’Ordinanza Ministeriale 455 del 29 luglio 1997.

Con l’Accordo sancito il 2 marzo del 2000, in Conferenza Unificata Stato-Regioni, è stato avviato l’allineamento del sistema italiano a quelle che sono le direttive dell’Unione Europea.

In particolare sono stati definiti con maggiore precisione i principali soggetti coinvolti nel sistema EDA: il sistema scolastico, il sistema regionale della formazione professionale, il sistema dei servizi per l’impiego, le reti civiche legate a iniziative educative, le imprese, le associazioni culturali e di volontariato, le università e tutte le infrastrutture adibite ad attività culturali (musei, biblioteche ecc.).

L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita rientra nell’ambito della cosiddetta ‘formazione permanente’ disciplinata dalla legge n.92 del 2012.

É d’obbligo a questo punto introdurre e approfondire il concetto di formazione permanente, conosciuto anche con il termine inglese ‘lifelong learning’.

Formazione permanente

Partiamo dalla definizione di ‘lifelong learning’ fornito da Wikipedia:

“ Il lifelong learning (o apprendimento permanente) è un processo individuale intenzionale che mira all’acquisizione di ruoli e competenze e che comporta un cambiamento relativamente stabile nel tempo. Tale procsso ha come scopo quello di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale.
Con il termine ‘lifelong learning’ si intende l’educazione durante tutto l’arco della vita, dalla nascita alla morte, quell’educazione che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento.”

In sintesi, la formazione permanente identifica l’insieme dei processi di apprendimento che durano tutta la vita.
Si tratta di una strategia che interessa istituzioni e soggetti sociali, impegnati ad assicurare l’inclusione sociale e lavorativa degli individui, senza alcuna differenza di genere o di estrazione sociale.

É importante sottolineare che il concetto non è da intendersi come strumento finalizzato esclusivamente a raggiungere obiettivi occupazionali; la formazione di cui sopra si collega ad altre importanti finalità afferenti la sfera individuale e sociale.

L’educazione degli adulti nasce come concetto della pedagogia moderna nell’ambito della quale l’educazione è un processo in continua evoluzione, che non riguarda soltanto la fascia di età legata alla crescita dell’individuo ma l’intera vita.
Ci teniamo ad evidenziare, ancora una volta, che ci si riferisce non soltanto alla dimensione professionale ma anche a quella politica, economica e cognitiva.

Per chiarire ulteriormente il concetto citiamo la legge n.92 del 28 giugno 2012 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita), nota anche come Legge Fornero, che al comma 51 dell’articolo 4 definisce e disciplina i principi basilari dell’educazione permanente:

“In linea con le indicazioni dell’Unione Europea, per apprendimento permanente si intende qualsiasi attività intrapresa dalle persone in modo formale, non formale e informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale …”

I quattro aggettivi riportati all’interno della legge (personale, civico, sociale e occupazionale) indicano in maniera chiare la finalità normativa ossia sviluppare nell’individuo la consapevolezza del suo ruolo sociale e della sua responsabilità, civica e professionale, nell’ottica di una crescita collettiva.

educazione degli adulti cos'è

Come diventare consulente pedagogico nella formazione permanente

La formazione degli adulti presuppone l’intervento di profili specializzati, in grado di comprendere e assecondare le esigenze peculiari di un pubblico di utenti che è chiaramente differente, per caratteristiche e necessità, da quello tradizionale degli studenti ‘giovani’.

Il dato di fatto appena espresso si traduce in un’importante e concreta opportunità occupazionale per tutte le figure che operano, o che intendono operare, nell’ambito della formazione permanente.

Per acquisire le competenze e la professionalità necessarie per lavorare nei contesti educativi per adulti è disponibile il master in ‘Consulenza pedagogica nei contesti educativi di formazione permanente’ erogato dall’Università Telematica Niccolò Cusano.

Si tratta di un corso post-laurea di primo livello, afferente alla facoltà di Scienze della Formazione, che mira a formare profili in grado di fornire supporto pedagogico, psicologico e sociale nei vari contesti educativi dedicati alla formazione permanente.

Tra gli argomenti del master i temi fondamentali del Counselling Pedagogico e della formazione permanente.

Nel dettaglio il programma prevede l’approfondimento delle seguenti materie:

  • Sociologia dell’educazione
  • Pedagogia generale e sociale
  • Progettazione e produzione della didattica elearning
  • Psicologia delle comunicazioni sociali
  • Sociologia delle relazioni etniche
  • Psicologia cognitiva
  • Lo sviluppo di nuove strategie educative
  • Educazione degli adulti

La struttura didattica del corso si rivolge a tutte le professionalità che operano, o che intendono operare, in: organizzazioni formative quali scuole di ogni ordine e grado e centri di formazione professionale; organizzazioni formative educative quali case famiglia, comunità terapeutiche, centri di prima accolgienza e centri di riabilitazione; organizzazioni produttive quali imprese, società di servizi, società di consulenza e associazioni d’impresa.

Il corso prevede un costo di 500,00 euro, da corrispondere in due rate di pari importo.

Per agevolare la frequentazione del master anche a chi già lavora, e quindi non ha la possibilità di sottostare a vincoli di presenza in aula o di orario, Unicusano propone l’innovativa modalità formativa denominata e-learning.
Grazie ad una piattaforma telematica ogni studente ha la possibilità di studiare comodamente da casa, o se preferisce anche in mobilità da smartphone e tablet.
Lo strumento consente di seguire  le lezioni pre-registrate, in streaming, in qualsiasi momento della giornata, senza alcun tipo di vincolo o di limitazione.

Per ulteriori informazioni sul master online Unicusano ti invitiamo a contattare il nostro staff attraverso il modulo online che trovi cliccando qui!

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