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Presentazione di un progetto: ecco come farlo al meglio

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Può capitare a tutti, prima o poi, di doversi cimentare nella presentazione di un progetto, ma per quanto si possa essere bravi imprenditori, manager o professionisti, l’attività richiede un discreto impegno, sia a livello di tempistiche che di energie.

Un lavoro ben fatto deve risultare immediatamente chiaro e accattivante; deve evidenziare le potenzialità dell’idea sia in termini di sviluppo che di remunerazione.

La presentazione può afferire a differenti tipologie di progetti tra i quali: progetto aziendale, culturale, scolastico, imprenditoriale o di qualsiasi altra natura.

Più comunemente quando si parla di presentazione si fa riferimento a un’idea di business, come ad esempio il lancio di una start up, di un prodotto nuovo o di un servizio innovativo.

Qualunque sia la tipologia di progetto, il ‘presentatore’ deve essere in grado di illustrarne i contenuti in maniera esaustiva e professionale; allo stesso tempo deve risultare concreto, sintetico e coinvolgente.

Gli obiettivi di una presentazione aziendale possono tendere verso due strade differenti:

  1. informare in merito agli aspetti di un progetto per il quale non è richiesto contributo o partecipazione da parte dei partecipanti;
  2. Ottenere un consenso, teorico e pratico, in merito a un progetto per il quale è richiesto un impegno a svolgere determinate azioni da parte dell’audience;

Mentre nel primo caso non è prevista la gestione delle obiezioni, nella seconda è necessario avere riscontri, rispondere a domande e chiarire eventuali dubbi.

In entrambi i casi l’obiettivo principale è illustrare in maniera chiara e concisa i dettagli di un progetto, sia che si tratti semplicemente di informare, sia che si tratti di convincere l’audience.

La tendenza comune è quella di pensare che il successo di una presentazione dipenda in gran parte dall’idea e dalla cura con la quale sono stati predisposti e curati tutti gli aspetti.
In realtà anche la tecnica di presentazione gioca il suo importantissimo ruolo.

E’ fondamentale strutturare un lavoro in grado di assecondare il punto di vista e le aspettative degli interlocutori, così da poterne prevedere e anticipare eventuali obiezioni.

Colui che presenta il progetto deve essere capace di esporne le varie fasi in maniera chiara, seguendo una sequenza logica e coerente; il modo migliore per argomentare è seguire il classico meccanismo problema-soluzione nel quale la problematica è risolta proprio dall’idea presentata (prodotto o servizio).

Sappiamo bene che descrivere un prodotto o un servizio completamente nuovo in maniera sintetica, ma allo stesso tempo esaustiva, non è affatto semplice.
Per semplificare l’esposizione puoi eventualmente avvalerti di similitudini e paragoni.

Entriamo nel cuore del nostro articolo e cerchiamo di capire come strutturare una scheda progetto perfetta e di sicuro impatto.

scheda progetto

Come presentare un progetto: la sequenza del testo

La presentazione di un progetto imprenditoriale, o di  qualsiasi altra natura esso sia, per quanto possa essere personalizzata in base alla creatività dell’autore, prevede una scaletta ben precisa per quanto riguarda l’ordine degli argomenti.

Di seguito l’Università Telematica Niccolò Cusano di Cagliari ha sintetizzato per punti gli step per realizzare un lavoro curato fin nei minimi dettagli, in grado di fare colpo sull’audience.

  1. Idea
    Il primo punto da sviluppare è chiaramente l’idea di business che può essere un prodotto, un servizio, un’attività o un’innovazione/tecnologia.
    Bisogna quindi descrivere brevemente l’idea, le relative caratteristiche e la sua applicazione.
  2. Mercato
    Analisi e descrizione del mercato in cui si intende operare: tipologia, struttura, dimensione, evoluzione, margini di crescita e di sviluppo.
    E’ molto importante in questa sezione basarsi su dati ufficiali e statistiche realizzate da fonti autorevoli.
  3. Segmento o target
    Nell’ambito del mercato di riferimento bisogna individuare i potenziali clienti, o più precisamente il target a cui è rivolto il nuovo prodotto/servizio.
    Nella fase di segmentazione è importante analizzare i trend di acquisto, ossia abitudini e comportamenti del cliente tipo.
  4. Concorrenza
    E’ chiaro che di qualsiasi progetto si tratti bisogna fare i conti con la concorrenza; ed è altrettanto chiaro che per poterla combattere bisogna conoscerla a fondo.
    E’ fondamentale, se non addirittura indispensabile, informarsi sui competitors, su chi sono, su quale tipologia di modello di business operano, quali sono i fatturati che riescono a raggiungere, e soprattutto quali sono i rispettivi punti di forza e punti deboli. Soltanto in questo modo sarà possibile risultare competitivi.
  5. Differenziazione
    La presentazione delle caratteristiche del prodotto, materiale o immateriale che sia, non basta a convincere l’audience del valore e delle potenzialità di successo sul mercato.
    Per rendere più chiaramente l’idea, e per dimostrare che il prodotto/servizio può concretamente competere con quello dei competitor, bisogna evidenziarne le funzionalità, i benefici e le caratteristiche che lo distinguono e lo rendono ‘migliore’ di quello della concorrenza.
  6. Modello organizzativo
    Descrizione dell’attività organizzativa: la struttura, gli investimenti, il personale, la vendita.
    E’ importante in questa fase che risorse e obiettivi risultino coerenti tra loro.
  7. Obiettivi
    Descrizione degli obiettivi che si intendono raggiungere nel medio e lungo periodo; modalità di raggiungimento.
  8. Previsioni
    Che si tratti di una presentazione riguardante un prodotto, un servizio o un’attività, nella scaletta non può assolutamente mancare un piano economico e finanziario che esponga sinteticamente i valori economici in gioco e la previsione relativa ad un determinato orizzonte temporale.
  9. Investimenti
    La parte dedicata all’aspetto economico è sempre la più delicata da trattare, proprio perché è quella sulla quale si focalizza maggiormente l’attenzione dell’interlocutore.
    In riferimento agli investimenti bisogna indicare l’ammontare richiesto, i dettagli delle spese, i capitali già disponibili, il ritorno sull’investimento.
  10. Team
    Per convincere un potenziale investitore della validità del progetto bisogna presentare una struttura aziendale competente, composta da profili qualificati, ognuno in possesso di capacità e professionalità specifiche e ben definite.
  11. Stato di avanzamento
    La presentazione può riguardare differenti fasi di un progetto: può essere riferita ad un’idea, ad un prototipo, ad un’attività già avviata.
    In questa parte è importante essere realisti e non eccedere in ottimismo.
  12. Rischi
    Ogni progetto comporta dei rischi che dovrai palesare nella presentazione, indicandone tipologia, entità, in quali fasi del progetto potrebbero insorgere, soluzioni e conseguenze nelle tempistiche di sviluppo.
  13. Strategie
    Conclusa la presentazione è tempo di descrivere sinteticamente le modalità attraverso le quali gli investitori possono recuperare i capitali; se attraverso la vendita di partecipazione, la quotazione dell’azienda o la liquidazione del business.

Consigli utili

Dopo averti spiegato come presentare un progetto di una start up ed averti elencato tutti i punti da trattare, concludiamo con alcuni consigli e suggerimenti da seguire per rendere perfetta la tua presentazione.

  1. Evita linguaggi eccessivamente tecnici, concetti troppo elaborati e descrizioni poco precise.
  2. Utilizza un linguaggio dinamico nell’ambito del quale siano presenti metafore ed esempi.
  3. Utilizza lo storytelling per mantenere viva l’attenzione ed entrare in empatia con il pubblico.
  4. Definisci uno spazio, chiaramente alla fine della presentazione, per le domande.

Prima di terminare il paragrafo un ultimo suggerimento, che però potrebbe fare la differenza, a seconda dei casi positivamente o negativamente.

Parliamo della strumentazione utilizzata per la presentazione.

Innanzitutto, se ci si avvale di slide queste devono presentare un layout semplice, accattivante e immediatamente chiaro.
E’ concesso l’utilizzo di contributi grafici purché si resti nell’ambito della professionalità.

In sintesi: l’aspetto grafico deve risultare gradevole allo sguardo.

Attenzione anche ad utilizzare immagini e/o video di qualità.

Per quanto riguarda i supporti dei quali ci si avvale per presentare l’idea, assicurati in anticipo che tutto funzioni alla perfezione, testando eventuali microfoni, altoparlanti, videoproiettori, lavagne luminose ecc.

Cura la location, la scelta delle luci e delle postazioni dalle quali il pubblico ascolterà/guarderà la tua presentazione.

I dettagli a volte fanno la differenza!

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